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L’attività fisica e lo sport proteggono il tessuto nervoso

Lo sport fa bene e l’attività fisica fa bene al cervello.

Infatti è ormai dimostrato che l’esercizio fisico e lo sport svolge un ruolo protettivo nei confronti del tessuto nervoso. Soprattutto l’attività aerobica (correre, camminare, ecc.) ha un’azione del tutto benefica in quanto migliora le abilità cognitive, ha un’azione antinvecchiamento cerebrale, migliora i deficit neurologici e motori causati dal alcune patologie neurodegenerative come il Parkinson, l’Alzheimer e la Sclerosi Multipla. Questi effetti positivi sono dovuti alla stimolazione delle cellule staminali cerebrali. Già da anni (circa dal 2000) si conoscono i vari meccanismi con cui l’attività fisica stimola la neurogenesi. Sono due le sostanze neuroattive implicate in quest’azione. Si tratta dell’IGF-1 (fattore insulino-simile di primo tipo) e dell’anandamide e vengono private viewer instagram liberate dai muscoli durante il movimento e tramite il circolo sanguigno arrivano al cervello. ).

Dopo giorni musically followers without human verification di attività, nel sangue delle persone allenate alla corsa a piedi e in bici, i livelli della BDNF.

Si tratta di una sostanza grassa e come tale può passare facilmente dal sangue periferico al cervello stimolando la plasticità cerebrale, cioè aumenta la capacità di creare nuove connessioni (sinapsi) soprattutto a livello dell’ippocampo

Esiste quindi una rete di relazioni tra le sostanze che stimolano le staminali e proteggono il cervello e questa rete è promossa dall’attività fisica.