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Medicine complementari: vita più lunga e meno costi.

Medicine complementariSe il medico  conosce anche le medicine complementari, si riduce la spesa sanitaria e i pazienti vivono più a lungo.

E’ quanto si legge nel lavoro condotto da due ricercatori olandesi P. Kooreman ed E W Baars dell’Università di Tilburg pubblicato sull’European Journal of Health Economics.

I dati riguardanti 1913 medici di medicina generale “convenzionali” sono stati messi a confronto con quelli di 79 medici di base che avevano una formazione aggiuntiva in una medicina complementare, 25 in agopuntura, 28 in omeopatia, e 26 in medicina antroposofica.

Ecco in sintesi i risultati: i pazienti dei medici che alla formazione classica aggiungono anche un training in medicina complementare presentano un tasso di mortalità inferiore fino al 30%. Anche i costi a loro riferiti sono inferiori fino al 30% con percentuali che cambiano in relazione alla fascia di età e al tipo di medicina complementare utilizzata.

La riduzione dei costi sanitari è ascrivibile a un minor numero di ricoveri ospedalieri e al minor ricorso a medicinali da prescrizione.

Nella discussione per spiegar questi risultati si formulano alcune ipotesi: la selezione (è probabile  che chi è poco propenso a interventi medici si rivolga alle medicine complementari) ma anche il fatto che  le terapie adottate dai medici che conoscono anche la medicina complementare siano migliori, che cioè si tende a non attuare trattamenti farmacologici eccessivi (e spesso immotivati) e ci si concentra soprattutto nella prevenzione e sulla promozione della salute.

Articolo originale: Patients whose GP knows complementary medicine tend to have lower costs and live longer, P Kooreman – E. W. Baars, Eur J Health Econ, 22 giugno 2011.